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La Rapin-a

Doi ore d'le bale è  la prima farsa scritta da Giovanni Cravero. Originariamente la farsa è nata per essere eseguita in un atto unico, proprio perchè, come dice il nome, dura 2 ore. Successivamente, per esigenze di pubblico, si è spezzata la rappresentazione in due atti ma la storia si svolge in due ore filate. Ha avuto fino ad ora un grandissimo successo ed è molto richiesta.

Trama

In questa farsa non c'è una vera e propria trama ma più un antefatto che ne spiegherà poi lo sviluppo.

Alfredo, giovane scapolo oramai già trentenne, vive con una vecchissima governante (Virginia).

Il povero Alfredo è succube della madre vedova e despota che, pur acconsentendo a che il figlio viva da solo in un appartamento di cui lei paga l'affitto, tuttavia lo controlla tramite Virginia che le riferisce tutto. La madre (Matilde) pretende anche di gestire la vita sentimentale del figlio e a tal proposito, ha obbligato il figlio a dare il benservito a Viola, fidanzata di Alfredo perchè la ragazza non le andava a genio.

Al posto di Viola, Matilde spinge fra le braccia di Alfredo (all'insaputa di quest'ultimo) Petunia donnetta, insignificante anche se alquanto suberba e snob.

Alfredo, convinto che la madre non sappia nulla di Petunia organizza con l'aiuto di Virginia una cenetta romantica per il primo incontro con la nuova fidanzata …

Ma...Buon divertimento